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Interspecies Dialogues

2023-1-IT03-KA152-YOU-0001182162023Mobility of young peopleongoing
Countries: IT|FR|EL|HR · Grant: €22,734
Physical and mental health, well-beingDigital skills and competencesBridging intercultural, intergenerational and social divide

Objectives

Nella fase post-pandemica,si è sentita la necessità di ristabilire un rapporto di connessione/empatia tra le persone e l'ambiente. L'isolamento,le limitazioni delle libertà personali causate dal protrarsi dell'emergenza sanitaria,insieme ad un utilizzo forzato ed esasperato degli strumenti di comunicazione digitali,hanno portato soprattutto i giovani a una sorta di inaridimento empatico. È quindi emersa la forte necessità di potenziare la relazione tra le persone e l'ambiente,per alimentare la consapevolezza che esiste un canale universale di connessione e comunicazione al di là della nazione,della cultura o della specie di appartenenza. Questi sono quindi i presupposti dai quali siamo partiti nello sviluppo di Interspecies Dialogues. Data la nostra esperienza di CEA Legambiente (centro di educazione ambientale) che da anni lavora con giovani e bambini attraverso il rapporto con gli asini,siamo partiti dalla certezza che i diversi livelli di comunicazione possano essere più facilmente esplorati e appresi attraverso gli animali e il linguaggio non verbale. La relazione interspecie,intesa come relazione con animali e vegetali ma anche con la tecnologia,è stata quindi il nostro strumento per indagare varie dinamiche di comunicazione. In questa logica abbiamo voluto porre un fondamentale accento sul ruolo del nostro corpo,rendendolo un vero e proprio strumento di esplorazione attraverso pratiche di osservazione,meditazione,Body Mind Centering ® e contact improvisation. In una fase (quella post-pandemica) in cui i giovani hanno faticato a riappropriarsi delle opportunità di mobilità internazionale,abbiamo ritenuto fondamentale coinvolgerli in una riflessione che partisse dalla sperimentazione di linguaggi comunicativi universali,al di là delle competenze linguistiche di ciascuno,anche per stimolare in loro una maggiore fiducia in se stessi e rafforzare così il loro coinvolgimento all'interno della società civile. Siamo poi partiti dalla convinzione che comunicazione empatica e mondo digitale non debbano essere due elementi in contrasto tra loro,bensì coesistere in modo complementare e funzionale. In Interspecies Dialogues,la dimensione virtuale ha rappresentato l’oggetto iniziale di un’ampia riflessione su come sono cambiati i rapporti umani,ma è stata utilizzata anche come mezzo di contatto,conoscenza,approfondimento,supporto all’apprendimento e restituzione: l’utilizzo del mezzo digitale è stato trasversale a tutte le fasi del progetto. In generale,quindi,gli obiettivi di Interspecies Dialogues sono stati: - stimolare nei partecipanti una riflessione sugli aspetti positivi e negativi degli strumenti digitali,per arrivare a comprendere come farne un utilizzo corretto e costruttivo; - aumentare le competenze e la sensibilità verso metodi di comunicazione alternativi,potenziando la relazione tra le persone e l’ambiente,per alimentare la consapevolezza che esiste un canale universale di connessione e comunicazione al di là della nazione,della cultura o della specie di appartenenza. - facilitare la condivisione fra partner su una tematica che assume sempre maggior valore per gli operatori giovanili e le comunità locali,soprattutto per quanto riguarda il coinvolgimento di giovani con minori opportunità di tipo geografico e sociale; Inoltre,il progetto ha perseguito diversi obiettivi generali previsti dal programma Erasmus+: - Il tema dell’inclusione è stato supportato attraverso il coinvolgimento di giovani con minori opportunità (circa il 60% dei partecipanti),favorendo lo scambio tra giovani provenienti da diversi contesti sociali. - In quanto CEA Legambiente,tutte le attività si sono svolte con una forte attenzione al rispetto dell'ambiente e a mantenere un approccio sostenibile. - Tutte le attività hanno seguito i metodi di apprendimento legati all'educazione non formale e al learning by doing,per garantire la partecipazione attiva di tutto il gruppo. Siamo certi che le attività di relazione con gli animali (cani e asini) e le pratiche di consapevolezza corporea siano state particolarmente efficaci in accostamento a tali metodi,proprio per la loro trasversalità ed inclusività: l'approccio pratico/esperienziale di tutte le attività ha consentito ai partecipanti di qualsiasi livello linguistico di apportare il proprio contributo,sentirsi coinvolti e valorizzati. - Abbiamo facilitato il confronto interculturale attraverso la suddivisione in gruppi transnazionali e dedicato momenti specifici ad informare i giovani sulle opportunità offerte dal programma Erasmus+. Lo scambio è stato inoltre un importante momento di apprendimento per quanto riguarda la capacità di comunicare in inglese. - Condivisione e responsabilizzazione sono stati due elementi chiave: durante l'attività i ragazzi sono stati stimolati a darsi delle regole condivise e partecipare al mantenimento degli spazi comuni. Il lavoro di gruppo è stato un altro importante elemento che ha contribuito a rafforzare questi due aspetti.

Project partners (4)