La violenza contro le donne ha costituito un problema di salute pubblica significativo e una violazione dei diritti umani, con effetti negativi sia a breve che a lungo termine sulla salute fisica, mentale, sessuale e riproduttiva delle vittime. Le ripercussioni includevano isolamento, incapacità lavorativa e limitate capacità di prendersi cura di sé, colpendo non solo le donne ma anche i bambini che hanno assistito a tale violenza, portando a disturbi emotivi e comportamentali. Il rapporto dell'OMS ha evidenziato la violenza contro le donne come una crisi sanitaria globale. Le statistiche hanno rivelato tassi allarmanti di violenza domestica in tutto il mondo, con paura, stigma e impunità che impediscono alle vittime di parlare apertamente. Una maggiore consapevolezza è emersa come uno strumento cruciale per combattere questo problema. Attraverso il nostro progetto di scambio giovanile, "Stop to Gender Violence", abbiamo facilitato le discussioni sulle cause e le responsabilità relative alla violenza contro le donne, coinvolgendo giovani di vari paesi per esplorare soluzioni. Collaborando con ONG e supporto statale, il nostro progetto mirava a sensibilizzare a livello locale e internazionale, affrontando le lacune nelle politiche e proponendo soluzioni innovative. Il nostro programma è iniziato con attività educative per familiarizzare tutti i partecipanti con i diritti delle donne e la violenza contro le donne. Utilizzando tecniche di apprendimento non formale, come le simulazioni, abbiamo mirato a generare soluzioni in modo collaborativo. Le attività successive hanno incluso il coinvolgimento delle comunità locali tramite interviste, sondaggi e discussioni per comprendere le loro prospettive sul problema. I social media hanno svolto un ruolo fondamentale nel raggiungere un pubblico eterogeneo. Il coinvolgimento attivo delle comunità locali nella creazione di annunci di servizio pubblico ha contribuito a sensibilizzare e diffondere i risultati del progetto. Questi annunci sono stati condivisi online, facendo luce sul problema e promuovendo progetti UE e il programma Erasmus+. Gli sforzi di divulgazione sono proseguiti attraverso vari canali, incluso il coinvolgimento dei decisori politici a livello locale. Il nostro progetto non solo ha incoraggiato i partecipanti ad affrontare i problemi sociali e a sfidare le disuguaglianze, ma ha anche promosso l'apprezzamento culturale tramite diverse attività, migliorando la consapevolezza e il rispetto culturali generali.