Music for EU...ths si proponeva come uno spazio europeo per l’educazione e l’inclusione rivolto alle persone con minori opportunità a causa di barriere geografiche, economiche e culturali. Lo scopo dell'Exchange è stato creare una comunità che, attraverso lo sviluppo di competenze specifiche legate allo sviluppo della lingua inglese e della musica, imparasse a collaborare, comunicare e superare barriere di pregiudizi, stereotipi e barriere culturali, con l'obiettivo di riscoprirsi come membri di un gruppo unico e affiatato. Le attività ludo-pedagogiche che abbiamo messo in pratica nel progetto ci hanno riportato a una delle forme più ancestrali di comunità: la musica e il ritmo. Questo progetto ha proposto un modello in grado di creare una reale trasformazione nelle relazioni sociali di una comunità, come possibilità di produzione culturale in modalità collettiva, attraverso esperienze artistiche che hanno messo in risalto la musica in particolare, con il risultato finale di coltivare una comunità capace di costruendo collettivamente, in pochi giorni, un evento unico, un “Concerto Improvvisato”, in cui abbiamo coinvolto anche la giovane comunità locale del paese ospitante, Capranica. La collaborazione, la creatività e la partecipazione attiva di ogni singolo partecipante sono state di fondamentale importanza per la buona riuscita del progetto. Il progetto ha migliorato in ognuno la consapevolezza di poter progettare il proprio futuro. La partecipazione dei ragazzi è stata vivace ed attiva, sia come attori principali nel lavoro, sia assumendo ruoli e responsabilità collettive utili allo sviluppo del progetto. In “Music for EU...th”, ritmo e improvvisazione sono diventati gli strumenti attraverso i quali abbiamo sviluppato le competenze, le relazioni e i ruoli necessari alla costruzione collettiva, per trasformare un gruppo di persone in un gruppo di artisti che ne ha curato l'impianto compositivo. Per questo abbiamo creato e sviluppato, insieme alle associazioni partner, strategie per raggiungere non solo obiettivi collettivi, ma anche per raggiungere il massimo potenziale di ciascun membro, passando attraverso esperienze significative che hanno messo in luce l'importanza di porre gli interessi individuali al servizio dell'interesse collettivo. Un passo indispensabile in questo processo è stata la “decostruzione” dei pregiudizi che ogni individuo portava con sé. Abbiamo lavorato sullo sviluppo di nuove tecniche musicali, permettendo ai partecipanti di scoprire un nuovo modo di fare musica mai sperimentato prima: l'improvvisazione, alla base della quale c'era l'ascolto degli altri, il riconoscimento e il rispetto del proprio spazio musico-personale, e l'armonioso gioco personale di elementi che, combinati, hanno creato un'opera d'insieme, il cui risultato finale dipendeva dall'unione dei suoni di ciascuno, ciascuno diverso e ciascuno di inestimabile valore personale, si sono intersecati e completati l'un l'altro. La disciplina musicale e l'approfondimento dell'improvvisazione ci hanno permesso di lavorare su tre fronti: 1 la dimensione inclusiva e cooperativa di una comunità coesa che ha imparato a comunicare e a convivere nel rispetto dei suoi membri, della comunità nel suo insieme e dell'ambiente circostante, dotandosi di regole comunitarie utili al benessere di tutti e complementari alla dimensione internazionale e dimensione democratica del gruppo. 2 abbattere la timidezza, promuovendo la capacità di mettersi in gioco, superando barriere geografiche e culturali, assumendo responsabilità condivise; 3 imprenditorialità giovanile. Infatti, introducendo i partecipanti alle tecniche di improvvisazione collettiva, abbiamo fornito nuovi strumenti innovativi per l'insegnamento e la direzione della musica, offrendo così loro nuove opportunità lavorative. Durante le diverse attività dello Scambio ci siamo concentrati su un metodo di lavoro che prevedeva la condivisione delle proprie sensazioni, una certa capacità di confronto e un'autovalutazione per potenziare il processo di presa di coscienza delle competenze sviluppate e convogliarlo nello strumento certificativo dello YouthPass . Uno dei temi centrali dello Scambio è stato la Natura, alla quale abbiamo dedicato momenti specifici, sia per condividere buone pratiche che per salvaguardare l'ambiente, sia per creare nuovi strumenti musicali da materiali di scarto sia per imparare a dare vita a cose la cui vita era solo apparentemente finita, facendo così un enorme favore alla Natura. Attraverso il riciclo creativo, infatti, abbiamo creato nuovi strumenti che sono stati donati alla popolazione locale, con la quale abbiamo creato un'intensa collaborazione, così da rafforzare anche il rapporto con il territorio.