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Log In - Back to Life

2023-1-IT03-KA152-YOU-0001336912023Mobility of young peoplefinalized
Countries: IT|EL|PT|TR|PL|RO · Grant: €30,301
Physical and mental health, well-beingEuropean identity and valuesDigital skills and competences

Objectives

Lo scopo del nostro primo progetto Erasmus+ era sensibilizzare i giovani sull’impatto del Covid-19 e della quarantena sulla loro salute mentale e sulle relazioni personali. La pandemia di Covid-19 ha infatti portato numerose sfide e difficoltà per le persone in tutto il mondo, in particolare per i giovani. Il passaggio improvviso alla didattica a distanza, le misure di distanziamento sociale e l’aumento dei livelli di ansia hanno gravato sulla salute mentale di tutti, specialmente dei più giovani. Per questo, è diventato sempre più importante fornire loro strumenti per gestire il proprio benessere psicologico in tempi così complessi. Il progetto mirava a offrire una soluzione concreta a tutto ciò, creando uno spazio di riflessione e discussione sul tema, incoraggiando i partecipanti a riscoprire il valore delle interazioni e delle esperienze reali. Attraverso una serie di workshop e attività, abbiamo voluto promuovere l’importanza della salute mentale e aiutare i giovani a sviluppare un rapporto sano con la tecnologia. Il nostro obiettivo finale era contribuire alla creazione di una cultura del benessere più consapevole e responsabile, in cui la tecnologia fosse utilizzata per migliorare, anziché sostituire, le nostre vite personali e sociali. Un contesto in cui tutti fossero più consapevoli dei propri limiti personali e capaci di creare uno spazio sicuro per ricaricare le proprie energie interiori attraverso tecniche alternative come la meditazione e la mindfulness. L’enorme impatto della pandemia di Covid-19 sulla società ha portato a un cambiamento nel modo in cui interagiamo tra di noi, con un aumento significativo dei processi digitali e dei disturbi mentali. Piattaforme come Facebook, TikTok e Instagram sono diventate parte integrante della nostra vita quotidiana, offrendo un modo per rimanere connessi, anche in un momento in cui le interazioni face-to-face erano limitate. Tuttavia, questa maggiore dipendenza dalla tecnologia ha anche portato a sentimenti di solitudine e isolamento, poiché ci confrontiamo con gli altri online e non siamo più in grado di dialogare con il nostro io interiore e con le altre persone. Ciò ha portato al fallimento dell’obiettivo originario della tecnologia, che era quello di avvicinare le persone in una realtà virtuale. Gli effetti a lungo termine di questa situazione sono preoccupanti, poiché le relazioni virtuali continuano a sostituire le interazioni personali, portando a una disconnessione dalle nostre emozioni ed esperienze. La dipendenza dai social media ha raggiunto proporzioni allarmanti, e Internet e le nuove tecnologie sono diventate una potenziale fonte di danno, influenzando la vita personale e sociale degli utenti. Di conseguenza, gli individui si sentono intrappolati in un mondo virtuale, lontani dalle esperienze fisiche di vivere la vita appieno, specialmente dopo una pandemia che ha costretto tutti nello spazio chiuso e limitato delle proprie case. Con “Log in Back to Life” abbiamo voluto esplorare questa condizione e riportare ogni partecipante a una realtà centrata sull’essere umano, affrontando i loro bisogni e le loro emozioni legate alla dipendenza dai social media e alla disconnessione personale. Il progetto ha sostenuto i partecipanti nel diventare più consapevoli e mindful del loro utilizzo degli strumenti digitali e del tempo trascorso davanti allo schermo, aiutandoli ad affrontare le sfide poste dalla dipendenza dai social network e ad ascoltare più profondamente i propri bisogni personali Gli obiettivi specifici del progetto erano: Aumentare la consapevolezza tra i giovani sull’importanza della mindfulness e della meditazione nella gestione dello stress e dell’ansia e sul loro impatto sulla salute mentale e sul benessere. Promuovere la comprensione interculturale e la diversità culturale attraverso attività basate sulla mindfulness. Fornire ai giovani le competenze, gli strumenti e le risorse necessarie per praticare la mindfulness nella vita quotidiana e sviluppare una pratica meditativa. Creare una comunità di supporto in cui i giovani potessero condividere le proprie esperienze e sostenersi a vicenda nel percorso verso una migliore salute mentale. Migliorare le competenze chiave dei giovani, inclusi quelli con meno opportunità. Sensibilizzare sulla cittadinanza attiva e sull’inclusione sociale attraverso maggiori opportunità di mobilità per l’apprendimento. Potenziare le attività locali e internazionali delle organizzazioni che operano nel settore giovanile, rafforzando la cooperazione tra le organizzazioni partecipanti agli scambi. Sensibilizzare l’opinione pubblica sulla dipendenza dai social media e sui suoi effetti collaterali, attraverso azioni e presentazioni dei prodotti finali in diversi Paesi europei, coinvolgendo le popolazioni locali.

Project partners (6)