Back to search

Suoni e Voci dell'Esodo

2023-1-IT03-KA152-YOU-0001373612023Mobility of young peoplefinalized
Countries: IT|ES|PT|DE|TR|PL|RO|MK · Grant: €48,195.68
Creativity, arts and culturePreventing racism and discriminationHuman rights and rule of law

Objectives

Il progetto "Suoni e Voci dell'Esodo" ha voluto sensibilizzare i giovani partecipanti europei e le rispettive comunità sul tema dell'accoglienza e dell'inclusione dei migranti informando sulle complessità socio-politiche del processo migratorio sia nei paesi di partenza che in quelli di approdo. In vari Paesi dell'Unione Europea ci sono purtroppo politiche ostili che comportano di conseguenza un aumento costante di fenomeni razzisti e xenofobi, contemporaneamente al movimento di milioni di persone, per avere migliori opportunità di vita, a causa di guerre, disuguaglianze economiche e sociali e cambiamenti climatici. Attraverso la costruzione di percorsi di conoscenza reciproca basati su pratiche comuni condivise tra i giovani partecipanti coinvolti, i partner europei e la comunità locale, abbiamo migliorato le relazioni e l'impegno giovanile nelle nostre comunità. Le associazioni di questo partenariato avevano già fatto parte dello scambio giovanile "From Exodus to the Future" (2022-1-IT03-KA152-YOU-000069711) ed il presente progetto era voluto dai partecipanti del suddetto scambio rappresentando un natural follow-up; allo stesso tempo, siamo stati anche impegnati nel partenariato di Apprendimento "Exodus" (2020-1-IT02-KA204-079548), che è servito ad un apprendimento di buone prassi associative per l'inclusione dei migranti. L'idea base è stata riflettere e condividere l'identità e le attività locali in un contesto interculturale: se guardiamo ai singoli gruppi nazionali vediamo da subito che erano composti da molti migranti e rifugiati, minoranze etniche o giovani di seconda e terza generazione. Per l’Italia abbiamo rifugiati gambiani e nigeriani; per la Germania giovani di provenienza siriana, palestinese, turca e indiana; per la Nord Macedonia giovani di origine rom ed albanese; per il Portogallo giovani di origine lusitano-venezuelana di seconda e terza generazione; per la Spagna giovani ispano-africani, di seconda generazione; per la Romania di giovani rumeno-ungheresi di seconda e terza generazione; per la Turchia, infine, di giovani di origine curda. Grazie alle attività e alle iniziative offerte dalla organizzazioni partner del progetto, i giovani migranti, rifugiati politici, anche insieme a famiglie e minori non accompagnati, hanno organizzato e partecipato a iniziative di accoglienza e inclusione sociale spaziando dall'arte terapia a laboratori di supporto professionale, dal volontariato locale alla creazione di campagne di diritti umani, da iniziative sportive a opera di supporto ai nuovi migranti che arrivano nelle nostre comunità. Le attività del nostro scambio culturale hanno riflesso la vita quotidiana e gli sforzi di inserimento sociale su cui lavoriamo tutti per incrementare le opportunità di crescita dal punto di vista umano, personale e sociale. Grazie al contribuito dei partecipanti e group leader abbiamo coinvolto anche altri amici, volontari e membri delle organizzazioni partner che si prodigano nel processo delle migrazioni in quanto opportunità di arricchimento culturale e allargamento comunitario. Siamo convinti che gli obiettivi del nostro scambio interculturale si siano sposati in pieno con quelli del programma Erasmus+ . Abbiamo perseguito obiettivi educativi che hanno permesso ai giovani di background migratorio o provenienti da realtà di svantaggio come quelle delle minoranze etniche, di poter apprendere e sviluppare nozioni e comportamenti attraverso l'educazione non-formale. Queste sono state di natura culturale e ludica: attraverso la ricerca e la condivisione delle nostre origini ci siamo aperti agli altri e sviluppato quelle famose soft skills dell'ascolto, dell'empatia, della cooperazione; questi obiettivi hanno seguito le linee guida delle competenze chiave europee: dall'apprendimento e dal miglioramento linguistico a quello digitale, dalla capacità di relazionarsi con gli altri e cooperare a quella di sentirsi ed agire da cittadino attivo. Un obiettivo del nostro progetto è stato anche il rafforzamento delle nostre strategie integrate al fine di promuovere a respiro europeo una cultura dell'accoglienza e inclusione, che potesse raggiungere le nostra comunità utilizzando diversi canali e abbracciando vari target-group. Ad esempio, il festival "Raduno Internazionale delle Mongolfiere" di Fragneto Monforte, dove abbiamo sfilato e portato messaggi di pace e solidarietà con musica, balli e una parata, è stata una manifestazione di grande visibilità internazionale e l'abbiamo fatto incrociare perfettamente con le date programmate del presente progetto: con questo scambio giovanile abbiamo realizzato dei laboratori di cooperazione con forte impatto "glocale" tra le associazioni ed istituzioni locali, i programmi europei ed gli eventi di rilevanza comunitaria, affinché potesse essere creato un modello da replicare anche in altri Paesi.

Project partners (8)