Il nostro progetto nasceva da un profondo desiderio di affrontare una delle sfide più universali della vita moderna: la paura di dover affrontare da soli gli ostacoli che incontriamo nella strada della vita. Questo timore è particolarmente acuto quando ci troviamo in situazioni sociali che ci isolano o che minimizzano le conseguenze delle nostre sofferenze. Ci siamo resi conto che c'è un bisogno diffuso di trovare un modo per superare questo senso di isolamento e di trovare soluzioni collettive ai problemi che affrontiamo, anche se spesso vengono considerati come questioni individuali. È un tema che riguarda tutte le età, ma abbiamo voluto concentrarci sulle nuove generazioni che devono affrontare, cresciute come sono in un'epoca caratterizzata da crisi sociali, conseguenze ecologiche ed economiche drammatiche. Pertanto, il nostro obiettivo principale era quello di esplorare il concetto di benessere individuale in relazione all'emergenza di problemi sociali condivisi e di trovare modi per condividere buone pratiche e soluzioni alternative per affrontare un sistema che spesso mette sotto pressione sia corpo che mente. Abbiamo individuato come modo efficace per affrontare queste sfide il coinvolgimento giovani provenienti da diverse realtà culturali, economiche, sociali e politiche, poiché crediamo che la diversità sia una risorsa preziosa. Il nostro progetto mirava esplicitamente a rafforzare il senso di appartenenza a una comunità europea, promuovendo la cittadinanza attiva tra giovani partecipanti provenienti da cinque paesi europei diversi. Riconoscendo la complessità e la delicatezza del tema, abbiamo optato per un approccio educativo non formale: questa scelta ci ha permesso di far emergere dagli stessi partecipanti gli aspetti su cui confrontarsi e i temi da approfondire durante la mobilità, incoraggiando i partecipanti a prendere un ruolo attivo nel processo, dando loro l'opportunità di contribuire alla costruzione dell'output finale del progetto. Durante lo scambio, abbiamo affrontato il confronto interculturale della situazione nei vari paesi europei, analizzando le differenze e le similitudini per poi condividere pratiche inclusive e proposte concrete che promuovessero il benessere in tutte le aree trattate a partire da casa, sosteniblità ambientale e benessere psicologico. Il nostro obiettivo era quello di generare un'esperienza interculturale in cui i partecipanti potessero riflettere sui valori che li accomunano come giovani europei e, attivamente, come agenti di cambiamento nel contesto europeo.