L'obiettivo principale che il Liberfestival voleva raggiungere attraverso Tetris era quello di contribuire alla normalizzazione del dibattito pubblico, specialmente in contesti scolastici ed educativi, rispetto alle tematiche dell'orientamento sessuale e della parità di genere. L’iniziativa nasceva dalla necessità di sconfiggere i pregiudizi che ancora costringono molti giovani a vivere con disagio e timore l’affermazione della propria identità sessuale e di genere. Gli obiettivi principali erano essenzialmente tre: 1. Crescita della consapevolezza collettiva nella comunità locale in merito ai temi della parità e delle questioni di genere; 2. Empowerment dei giovani del territorio che vivono con disagio e difficoltà la propria affermazione di genere e sessualità; 3. Creazione di uno “spazio sicuro”, concepito come un luogo di dialogo e ascolto sul tema, sostenuto dai decisori politici e dalle istituzioni scolastiche. Nonostante le innumerevoli difficoltà, l’associazione si è molto impegnata per raggiungere gli obiettivi del progetto, in particolar modo la creazione del punto sicuro presso lo spazio di comunità che attualmente gestisce. Il contesto in cui si è inserito il progetto è quello della città di Altamura, che nonostante la sua ampiezza, conta circa 70.000 abitanti, soffre di una mancata apertura verso alcuni temi, tra cui quello dei diritti civili legati all’identità di genere e identità sessuale. Nell’iter di realizzazione del progetto, l’associazione ha incontrato diverse difficoltà e non poche resistenze, non solo da parte delle istituzioni scolastiche, dimostratesi in fase di candidatura del progetto molto favorevoli ad ospitare gli incontri di ingaggio dei giovani, ma anche da parte degli stessi giovani, poco pronti ad esporsi ed esprimere la loro opinione su temi così delicati. Anche la stessa amministrazione comunale, diversa rispetto alla fase di candidatura, in quanto vi sono state in frangente le elezioni comunali, non ha accolto stimoli e inviti dell’associazione, dimostrandosi quasi del tutto disinteressata rispetto al tema. Pertanto Altamura era ed è una città diffidente verso la comunità LGBTQIA+, in cui Tetris non è riuscito ad abbattere muri, ma a creare solamente delle crepe. Nonostante le difficoltà, aver portato il tema al centro dell’attenzione da un punto di vista sociale e culturale, è per l’associazione un risultato importante, una prima pietra posta lungo la strada dei diritti civili, una tappa di un percorso complesso che non potrà prescindere dalla consapevolezza di dover continuare in questa direzione affinché il tema spetta di essere un tabù e possa essere affrontato con la complessità che merita.