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Participation Needs (NoNViolent) Debate is Back!

2023-1-IT03-KA154-YOU-0001488212023Youth participation activitiesongoingGood practice
Countries: IT|ES|UA · Grant: €59,136
Democracy and inclusive democratic participationPromotion of alternative forms of participationAwareness about the European Union

Objectives

Participation Needs (NonViolent) Debate is back è la seconda edizione di una YPA portata avanti fra il 2021 e il 2022 da un gruppo di giovani attivi presso il CSSR: Participation Needs Debate. La prima edizione del progetto si è conclusa il 31 marzo 2022 e ha permesso ai giovani partecipanti e all’organizzazione tutta di sviluppare un insieme di strumenti dell’educazione non formale per affrontare i dibattiti polarizzati.Il dibattito nonviolento è per noi uno strumento di educazione non formale e di promozione della partecipazione giovanile che si basa su: sapersi costruire un’ opinione documentata e saper comunicare in una forma nonviolenta con l'Altro. Imparare a so-stare nel dibattito significa imparare a riconoscere la complessità delle opinioni, non lasciarsi polarizzare da una comunicazione violenta, contrastare disinformazione e manipolazione, rispettare L'Altr* e immaginare soluzioni costruttive e non divisive per il futuro della nostra società. Il dibattito nonviolento si è dimostrato essere uno strumento estremamente capacitante anche per giovanicon minori opportunità, con minore conoscenza della lingua locale, membri di gruppi di minoranza ecc. Nell’ambito dei progetti dedicati al Nonviolent Debate i giovani promotori e coinvolti, attraverso sperimentazioni progressive, sono riusciti a trasformare il modello del Debate americano: elitario e competitivo, in uno strumento inclusivo in cui l’attenzione è posta sull’ascolto e la comprensione profonda delle opinioni degli altri e soprattutto dei loro bisogni. Due anni dopo l’avvio del primo progetto, il gruppo giovani afferente a questa attività è cresciuto e la nostra associazione è cresciuta grazie a questo progetto perché abbiamo scelto di adottare il NNV debate come trasversale alle nostre attività. Il presente progetto aveva due sfide: l’INTERNAZIONALIZZAZIONE, ovvero coinvolgere gruppi giovani e organizzazioni di altri paesi, e mettere il relazione lo strumento del dibattito nonviolento con le ELEZIONI EUROPEE del 2024. Nello specifico ci siamo concentrati sul coinvolgimento dell’Università Autonoma di Barcellona, il cui centro studi Scuola di Pace ha lavorato già a lungo su metodologie e approcci di dialogo nonviolento, e del Center for Euroinitiatives di Sumy, Ucraina, coerentemente al nostro impegno, negli ultimi due anni anna a sostegno della resilienza della società civile ucraina, e in particolare del mondo giovanile, di fronte alla guerra.Questo progetto è stato frutto di una progettazione congiunta di 3 gruppi giovani afferenti alle 3 organizzazioni partner.Rispetto alle elezioni europee, tutti gli studi sulla partecipazione giovanile concordano sul fatto che i giovani si sono allontanati dalla politica partitica e hanno poca fiducia nella democrazia rappresentativa, questo trend influisce anche sulla dimensione della partecipazione alle elezioni politiche, i giovani sembrano prediligere forme di partecipazione orientate ad obiettivi specifici, che alimentino cambiamenti nella società e in una ambiente orizzontale e democratica.Il progetto ha in qualche modo creato un ponte fra le nuove forme di partecipazione e attivismo giovanile e la partecipazione politica tradizionale permettendo la discussione di contenuti che poi sono stati inviati ai nuovi eletti alle elezioni europee. Con il progetto “Participation Needs (Nonviolent Debate) is back!” abbiamo sostenuto gruppi di giovani in Italia, Spagna e Ucraina ad adottare una metodologia pacifica di dialogo su temi polarizzanti come il Dibattito Nonviolento,i giovani hanno acquisito strumenti per costruire il loro pensiero critico e metterlo in discussione con le opinioni dei loro coetanei. Allo stesso modo, il progetto ha costruito uno spazio in cui i giovani avessero un ruolo attivo nell'organizzazione e nella facilitazione dei dibattiti con i loro coetanei nei contesti locali. Questo per supportare il loro ruolo di agenti attivi nella costruzione della democrazia e della pace. Gli obiettivi del progetto erano: -Promuovere in 3 contesti territoriali una forma di partecipazione giovanile inclusiva e responsabilizzante: il dibattito nonviolento. Creare un'opportunità per i giovani di avere uno spazio in cui costruire le proprie opinioni e confrontarle con quelle degli altri. -Permettere ai giovani di innescare un processo di cambiamento di cui sono protagonisti e incoraggiare la creazione di un movimento giovanile locale e internazionale che condivida obiettivi e strumenti di partecipazione; -Consentire la partecipazione in una dimensione europea: attraverso l'organizzazione di decine di dibattiti a livello locale, mirando a elaborare raccomandazioni rivolte ai parlamentari europei; -consolidare l'approccio del dibattito non violento per raggiungere i giovani che normalmente sono esclusi dai processi tradizionali di partecipazione politica; -investire nei giovani come potenziali costruttori di pace all'interno della società

Project partners (3)