Quante volte abbiamo sentito la frase “I giovani e l'Europa: sono il futuro”? L'abbiamo sentita così spesso che è divenuta ormai un cliché privo di un significato reale. I giovani troppo pesso sono visti come una statistica o un problema da risolvere. In tutto il mondo le democrazie sono sottoposte a forti pressioni e noi, in quanto organizzazioni del settore giovanile in Europa, lo sperimentiamo in prima persona, lavorando a stretto contatto con i giovani e soprattutto con quelli più emarginati. Incoraggiare i giovani a impegnarsi e a partecipare attivamente alla costruzione di una democrazia più sana è un obiettivo non solo di questo progetto, ma una missione per la società civile. Riteniamo che vi sia una crescente necessità di stimolare la discussione e il dibattito tra i giovani ed indagare i legami che essi costruiscono con l'UE, i suoi valori e le sue fondamenta democratiche. Gli Scambi Giovanili costituiscono dei trampolini di lancio dai quali le nuove generazioni possono sperimentare le loro capacità di leadership, mettersi in contatto fra loro ed avere l'opportunità di cominciare ad impegnarsi in modo significativo nella società. Le decisioni che riguardano il futuro dei giovani sono prese da altri e i giovani devono essere informati. Tuttavia, oggi ci si aspetta che i giovani affrontino e superino ostacoli che le precedenti generazioni di adulti, compresa quella attuale, non sono state in grado di superare, come la creazione di una "casa" comune europea, la promozione di una crescita inclusiva e la creazione di una società giusta e tollerante. Purtroppo l'eccessivo parlare dei giovani in modo superfluo e pretenzioso produce un vago deterioramento delle voci di personaggi pubblici come politici, imprenditori, leader religiosi, atleti, ecc. Ci si contentra su cio che i giovani dovrebbero essere, fare o dire, ma si cade inevitabilmente in un silenzio assordante: il silenzio dei giovani. Tutti parlano dei giovani, ma ai giovani viene spesso negata la possibilità di partecipare alle discussioni che li riguardano direttamente. Infatti, secondo recenti indagini (European Broadcasting Union (EBU) Generation What? Europe), la percentuale più alta di giovani italiani tra i 18 e i 34 anni, il 94% (media europea: 82%), non si fida della politica locale o europea, la percentuale più alta tra i 18 paesi dell'UE, seguita da quella di Francia e Grecia, entrambe al 92%. L'Associazione TDM 2000 International, un'associazione creata da giovani e che nel corso degli anni è diventata un autentico spazio di promozione e scoperta in materia di cittadinanza attiva giovanile, intende opporsi con fermezza a questo stato di cose e, in sinergia con quanto di meglio viene offerto dall'Unione Europea in termini di inclusione: contribuire a portare i giovani al centro del dibattito politico. Lo sviluppo di un'idea progettuale basata sui concetti di cittadinanza e partecipazione attiva, democrazia e cittadinanza europea è il risultato della messa in rete di esigenze e problematiche avvertite a livello comune con le organizzazioni con cui l'associazione opera e collabora da tempo. L'idea di fondo è stata quella di promuovere un discorso aperto su temi di attualità a livello nazionale ed europeo, per favorire la condivisione di pensieri e punti di vista su questioni urgenti e individuare potenziali soluzioni. Per educare alla cittadinanza europea, è stato necessario aumentare la partecipazione dal basso verso l'alto, al fine di aumentare l'impegno dei giovani. Il progetto è stato avviato con l'intento di affrontare questo fenomeno; posizionandosi tra l'altro come strumento di educazione politica, ha offerto l'opportunità di comprendere più a fondo dinamiche quali il ruolo del Parlamento europeo: ruolo, struttura e funzionamento; il ruolo dei rappresentanti istituzionali; la lotta all'euroscetticismo; il significato del dialogo e del dibattito aperto; il rispetto reciproco, la solidarietà e la comprensione, tutti capisaldi dei valori dell'Unione europea. L'obiettivo generale del progetto è stato promuovere la partecipazione attiva dei giovani coltivando il senso di appartenenza all'Unione europea e una partecipazione più consapevole alla sua creazione. Gli obiettivi specifici sono stati: incoraggiare i giovani a riflettere e discutere su questioni sociali; promuovere i valori democratici e la partecipazione attiva attraverso il coinvolgimento diretto dei giovani nelle attività; rafforzare e migliorare l'impegno e la consultazione dei giovani; incoraggiare i giovani a votare; raccogliere idee e proposte che potrebbero avere un impatto sugli attori della politica giovanile e sul Parlamento europeo; incoraggiare incontri e scambi tra giovani ed eletti, esperti e attori della società civile.