L'idea del progetto è nata dai partecipanti italiani, appassionati di fotografia, che volevano agire per educare i giovani europei alla tolleranza. Eventi recenti di natura sociale, civica ed economica avevano portato l’Europa a diventare sempre più diversificata in vari aspetti come etnia, nazionalità, religione, cultura, genere e orientamento sessuale. Sebbene credessimo che la diversità potesse solo portare benefici alle nostre comunità, diverse categorie e minoranze si trovavano spesso ad affrontare episodi di discriminazione e intolleranza. Siamo giunti alla conclusione che uno dei problemi più grandi del ventunesimo secolo fosse la mancanza di consapevolezza sulla tolleranza. In generale, la tolleranza veniva confusa con l’accettazione e spesso veniva respinta a priori a causa delle proprie convinzioni, tradizioni o cultura. Non era necessario accettare tutti, poiché ognuno aveva il diritto di essere un individuo con opinioni personali. Tuttavia, tutti dovevamo tollerare ogni essere umano e le sue azioni, purché non ci danneggiassero in modo negativo o non rappresentassero una minaccia per la nostra vita. Per questo motivo, sentivamo la necessità di affrontare il tema dell’educazione alla tolleranza attraverso uno scambio giovanile che contribuisse a sensibilizzare i giovani europei su questo tema. Come detto, i giovani che hanno ideato il progetto erano appassionati di fotografia e ritenevano che potesse essere uno strumento utile per diffondere la tolleranza ed educare i giovani a questo valore fondamentale. Infatti, la fotografia era un mezzo di espressione molto semplice. Permetteva agli altri di vivere le vite, le emozioni e i sentimenti dei partecipanti attraverso le foto da loro realizzate. Era un’espressione diretta della realtà, credibile e riflesso della vita dei membri della comunità. Era un metodo accessibile a tutti, indipendentemente da età, cultura e conoscenze pregresse. Gli obiettivi del progetto erano: -Educare un gruppo di giovani provenienti da sei paesi diversi alla tolleranza attraverso metodi creativi e non formali. -Promuovere la fotografia e la videografia come metodi per educare i giovani alla tolleranza. -Identificare le diverse forme di discriminazione in Europa e proporre possibili soluzioni. -Ispirare i partecipanti ad agire per promuovere la tolleranza nei propri paesi attraverso l’educazione non formale. -Sensibilizzare i giovani europei sulla tolleranza e la diversità attraverso mostre fotografiche e video realizzati durante il progetto.