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EUnited against Fast Fashion

2023-3-IT03-KA152-YOU-0001775402023Mobility of young peoplefinalized
Countries: IT|HR|RS|ES|DK|RO · Grant: €23,922
Environment and climate changeGreen skillsCreativity, arts and culture

Objectives

L’obiettivo principale del progetto "EUnited against Fast Fashion" è stato quello di affrontare il problema della sovrapproduzione e dello smaltimento illegale dei rifiuti, con un focus specifico sugli indumenti usati, promuovendo una maggiore consapevolezza ambientale tra i giovani e la comunità locale. Il progetto è nato come continuazione dei precedenti lavori realizzati nell’ambito dei progetti Erasmus+ con l’intenzione di ampliare il raggio d’azione e approfondire ulteriormente le tematiche legate alla sostenibilità e alla riduzione dei rifiuti. L’idea è stata proposta da due partecipanti al progetto "EU and Me - Let's Clean the World!", che si sono incontrati durante uno Youth Exchange nell’ottobre precedente. La loro proposta è stata accolta con entusiasmo dal resto dell’associazione, poiché rispecchiava perfettamente la volontà di continuare a lavorare su queste tematiche, coinvolgendo un numero sempre maggiore di persone, in particolare giovani. Uno degli obiettivi chiave del progetto è stato quello di educare i giovani sul riciclo, sulla protezione dell’ambiente e sulle modalità per ridurre la produzione di rifiuti, con un’attenzione particolare agli indumenti usati. Attraverso attività di upcycling, i partecipanti hanno potuto sperimentare metodi creativi per riutilizzare i materiali di scarto, trasformandoli in nuovi oggetti utili o artistici. Questo approccio ha permesso non solo di ridurre l’impatto ambientale, ma anche di stimolare la creatività e l’innovazione tra i giovani. Inoltre, il progetto ha incluso sessioni informative sulle normative europee riguardanti l’uso della plastica e dei materiali monouso, contribuendo a diffondere una maggiore consapevolezza sulle politiche ambientali dell’Unione Europea. Lo Youth Exchange è stato il fulcro del progetto, rappresentando l’attività principale attraverso la quale sono stati raggiunti molti degli obiettivi prefissati. Durante questa esperienza, i giovani partecipanti hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con coetanei di diverse nazionalità, imparando l’importanza del dialogo interculturale e della cooperazione internazionale. Attraverso l’educazione non formale, attività pratiche e simulazioni, i partecipanti hanno compreso l’impatto negativo della sovrapproduzione di indumenti e hanno acquisito strumenti concreti per contrastare questo fenomeno. L’obiettivo è stato quello di influenzare positivamente i giovani, rendendoli più consapevoli delle conseguenze delle loro scelte quotidiane e spingendoli ad adottare comportamenti più sostenibili. Un altro obiettivo importante del progetto è stato quello di rafforzare le collaborazioni con i partner locali e internazionali, creando una rete di soggetti impegnati nella promozione della sostenibilità ambientale. In particolare, il progetto ha cercato di coinvolgere attivamente la comunità locale in Calabria, organizzando eventi e attività che hanno permesso di sensibilizzare un pubblico più ampio sui temi ambientali. L’idea è stata quella di creare un punto di incontro per i giovani della regione, offrendo loro opportunità di crescita personale e professionale, oltre che di impegno civico. Tra gli obiettivi di apprendimento del progetto, vi è stato anche il miglioramento delle competenze chiave dei partecipanti, certificate attraverso lo Youthpass. I giovani hanno avuto l’opportunità di sviluppare abilità creative, di comunicazione e di problem solving, oltre a rafforzare la loro consapevolezza interculturale. Il progetto ha promosso l’apprendimento interculturale e gli obiettivi globali dell’Agenda 2030, utilizzando l’educazione non formale come strumento per raggiungere questi traguardi.

Project partners (6)