Lo Scambio Giovanile “#MESC - Make Every Step Count” si è svolto a Sant'Anna d'Alfaedo, un piccolo borgo di montagna nella provincia di Verona. Il progetto è durato 12 giorni (inclusi arrivi e partenze) e ha coinvolto 42 giovani provenienti da 8 Paesi membri dell’UE e Paesi terzi limitrofi. L’obiettivo principale è stato quello di sensibilizzare sulla salute come diritto umano, promuovendo un approccio sociale ed equo al benessere. Gli ultimi anni hanno infatti ricordato alla società che la salute è un pilastro della vita privata e sociale. Lo scambio giovanile ha permesso ai partecipanti di apprendere insieme, sviluppare competenze di leadership, acquisire strumenti e spazi sicuri di espressione e scoperta di sé. È stato creato un ambiente inclusivo, in cui i giovani hanno potuto condividere idee, rafforzare il senso di cittadinanza europea, sentirsi parte di una comunità e imparare a cooperare con persone di culture e contesti diversi. Il progetto si è svolto in un ambiente naturale, lontano dalla città, in una struttura immersa nelle montagne. Questo scenario ha favorito la connessione con la natura, l’ascolto attivo e il benessere interiore. I partecipanti hanno avuto l’opportunità di camminare nei boschi, praticare yoga e meditazione, esplorare tecniche di respirazione, il tutto in un contesto sereno e stimolante. Il progetto ha coinvolto giovani desiderosi di migliorare la qualità della loro vita, introducendo il movimento e la danza come attività quotidiane. È stato particolarmente rivolto a giovani con minori opportunità, che spesso non hanno accesso a informazioni sull’importanza dell’attività fisica o affrontano ostacoli economici. Il messaggio chiave è stato dimostrare che muoversi e ballare è possibile senza dover frequentare corsi costosi. Obiettivi del progetto: Sensibilizzare sull’importanza di uno stile di vita sano; Condividere esperienze e conoscenze nel campo della danza; Utilizzare il movimento per migliorare la salute; Dimostrare che si può acquisire consapevolezza sul benessere attraverso la danza, senza bisogno di lezioni esclusive; Superare stereotipi e complessi, imparando ad adattarsi ai cambiamenti della vita; Acquisire maggiore apertura mentale e libertà: di movimento, di pensiero, di comunicazione e di vita; Vivere un’esperienza interculturale unica, incontrando persone di diverse nazionalità, culture e religioni; Praticare tolleranza e contrastare pregiudizi e stereotipi; Costruire relazioni significative e future collaborazioni all’interno del programma Erasmus+; Aumentare l’occupabilità e la partecipazione dei giovani, sviluppando le competenze professionali degli youth workers; Migliorare la qualità del lavoro giovanile, sia a livello locale che internazionale. Il progetto ha utilizzato metodi di educazione non formale e apprendimento esperienziale, promuovendo un ambiente di partecipazione attiva, inclusione, tolleranza e fiducia reciproca. I partecipanti hanno avuto un ruolo attivo nella creazione dei workshop, favorendo una maggiore consapevolezza e apprendimento autonomo. Le metodologie adottate sono state pensate per essere applicabili nel lavoro con i giovani, supportando lo sviluppo delle loro competenze.