Lo scambio giovanile nasceva dalla necessità, sentita sia a livello locale che europeo, soprattutto dai giovani, di un cambiamento significativo nell'affrontare una delle questioni più critiche degli ultimi anni: la tutela del pianeta e l'impatto dell'uomo sull'ecosistema, un obiettivo che appare complesso e distante. Il progetto si proponeva di sensibilizzare i giovani sull'impatto umano sull'ambiente e di fornire loro nuove conoscenze utili nella vita quotidiana, incoraggiandoli a riflettere sul proprio ruolo in queste dinamiche. L'iniziativa mirava a promuovere cambiamenti nello stile di vita e a stimolare un dibattito su comportamenti, iniziative e decisioni che possano contrastare il cambiamento climatico e favorire la sostenibilità. L'idea nasceva dalle esigenze emerse durante precedenti scambi giovanili, in cui i partecipanti avevano espresso il desiderio di creare uno spazio di dialogo per confrontarsi, condividere esperienze e riflettere sul cambiamento climatico. In questo modo, si sono inseriti in un processo di crescita allineato agli obiettivi del programma Erasmus+. Attraverso questo scambio si è promossa la mobilità giovanile in Europa, valorizzando l'educazione non formale e informale, l'inclusione sociale dei giovani con minori opportunità e lo sviluppo dell'educazione interculturale nel contesto giovanile, favorendo la diffusione dei valori fondamentali europei. Le attività proposte hanno sfruttato la metodologia non formale, volta a favorire la crescita personale e collettiva dei partecipanti, con sessioni sia individuali che di gruppo. I workshop hanno esplorato vari aspetti del dibattito sull'impatto umano sull'ambiente, le politiche ambientali e il ruolo di diversi attori, politici e non, nella definizione di strategie comuni. Attraverso queste attività, i partecipanti hanno acquisito nuove competenze, scambiando informazioni e discutendo sulle buone pratiche e azioni quotidiane necessarie per ridurre l'impatto negativo sull'ambiente.