Il progetto MiZ Generation è nato come un’iniziativa internazionale di partecipazione giovanile (Youth Participation Activities) tra Italia e Belgio, con l’obiettivo di favorire l’incontro, lo scambio e il confronto tra giovani con background migratorio o di seconda generazione, promuovendone la partecipazione attiva alla vita sociale, politica e culturale. L’idea di fondo era quella di creare spazi di protagonismo e riconoscimento per giovani che spesso si trovano ai margini dei processi decisionali o vengono percepiti come “giovani meno”, privati di voce e visibilità pubblica. Il progetto intendeva rafforzare l’autostima, la consapevolezza e le competenze di cittadinanza di questi ragazzi e ragazze, offrendo loro strumenti concreti per trasformare le proprie esperienze di esclusione in percorsi di partecipazione e cambiamento. L’obiettivo principale di MiZ Generation era rafforzare la partecipazione giovanile di giovani con background migratorio, rendendoli attori attivi nei processi democratici a livello locale ed europeo. Il progetto ha perseguito anche finalità di educazione interculturale, empowerment personale e collettivo, e promozione della cittadinanza europea attraverso metodologie non formali, l’advocacy e il dialogo con le istituzioni. Attraverso una serie di mobilità, incontri, laboratori artistici e momenti di confronto politico, il progetto ha voluto: • sviluppare consapevolezza identitaria e senso di appartenenza a una comunità europea condivisa; • far emergere leadership giovanili nelle seconde generazioni; • promuovere spazi di dialogo strutturato fra giovani e decisori politici; • diffondere strumenti educativi inclusivi e partecipativi; • incrementare la partecipazione dei giovani ai programmi europei come Erasmus+. Con l’implementazione di MiZ Generation, si voleva raggiungere un cambiamento sistemico nel modo in cui i giovani con background migratorio vengono riconosciuti e coinvolti nella vita pubblica. Il progetto ha infatti: • creato spazi di dialogo e rappresentanza dove i giovani potessero esprimere i propri bisogni e proposte direttamente ai decisori; • offerto strumenti di advocacy e partecipazione per sviluppare competenze politiche e civiche; • rafforzato la rete tra centri giovanili, scuole e istituzioni, riconoscendo il lavoro giovanile come leva contro la marginalità; • promosso educazione non formale e linguaggi creativi per rendere accessibile la partecipazione anche ai giovani più distanti dai circuiti istituzionali; • aumentato la visibilità e l’autostima dei giovani di seconda generazione, stimolandone la partecipazione a programmi internazionali. Per gli educatori delle organizzazioni partner, il progetto ha rappresentato anche un’occasione di formazione e scambio di buone pratiche, migliorando la qualità del lavoro con giovani di origine migratoria e rafforzando la dimensione europea delle loro attività Il progetto si è sviluppato in tre fasi complementari: • Fase 1 – Consapevolezza e formazione: durante le mobilità internazionali i giovani hanno esplorato temi come identità, discriminazione, potere e riconoscimento, imparando a riconoscersi come gruppo con diritto di parola e di azione. • Fase 2 – Attivazione e moltiplicazione: i partecipanti, divenuti “moltiplicatori”, hanno organizzato eventi pubblici, performance artistiche (come una canzone rap e uno spettacolo teatrale) e percorsi di peer education per coinvolgere altri coetanei nei rispettivi territori. • Fase 3 – Dialogo e advocacy: i giovani hanno accompagnato i pari nella redazione di raccomandazioni politiche e nella presentazione dei risultati a decisori locali ed europei, come il sindaco di Torino Stefano Lo Russo e l’assessore Alessandro Cucchiara di Genk. Durante il percorso, sono stati prodotti due principali output: un Manifesto giovanile in Belgio e un insieme di raccomandazioni politiche in Italia, elaborati collettivamente attraverso processi partecipativi che hanno coinvolto centinaia di giovani. In conclusione, MiZ Generation ha perseguito una duplice finalità: da un lato empowerment individuale e collettivo dei giovani partecipanti, dall’altro costruzione di un dialogo strutturato e paritario tra giovani e istituzioni. Il progetto ha voluto dimostrare che le seconde generazioni non sono un gruppo marginale, ma una risorsa fondamentale per la democrazia europea. Attraverso processi partecipativi, creativi e inclusivi, MiZ Generation ha contribuito alla nascita di una nuova generazione di cittadini europei consapevoli, critici e attivi, capaci di influenzare positivamente la società e di costruire ponti tra culture, comunità e istituzioni