Il progetto mirava ad affrontare la diffusa paura e incertezza tra i giovani riguardo al proprio futuro. L'idea è stata avviata da un gruppo di otto giovani che hanno riconosciuto questi problemi come sfide significative affrontate dai loro coetanei in un mondo in rapido cambiamento, segnato da avanzamenti tecnologici, instabilità economica, problematiche ambientali e conflitti globali. La rilevanza di queste preoccupazioni è stata confermata attraverso un questionario distribuito in diversi paesi, che ha evidenziato come molti giovani, in particolare i NEET tra i 18 e i 25 anni, si sentissero incerti riguardo al proprio ruolo nella società e sempre più ansiosi rispetto al proprio percorso di vita. In risposta, il progetto ha creato un ambiente di supporto e ispirazione attraverso uno scambio giovanile di sette giorni all’interno di un’iniziativa più ampia di otto mesi, utilizzando il gioco di ruolo come metodo efficace per promuovere le competenze chiave e stimolare la creatività. I partecipanti si sono immersi in uno scenario post-apocalittico per immaginare le società future e il proprio ruolo al loro interno, affrontando sfide legate all’ambiente, all’intelligenza artificiale, alla trasformazione digitale e ai conflitti globali. Oltre allo scambio, il progetto ha garantito un supporto continuo e opportunità di apprendimento permanente. I suoi obiettivi sono stati: offrire a 30 NEET e 6 group leader uno spazio per immaginare la società del 2035 e il proprio posto in essa; potenziare le competenze chiave e le conoscenze in ambiti rilevanti; sostenere lo sviluppo personale e professionale dei partecipanti; rafforzare le competenze delle organizzazioni partner nel lavoro con i NEET; creare un manuale basato sul gioco di ruolo per le organizzazioni giovanili; e promuovere i programmi e i valori europei.