L’idea del progetto nasceva dai risultati di un precedente scambio giovanile, implementato nel 2020 e che trattava anche esso il tema dell’arte e più nello specifico l’utilizzo dell’arte come linguaggio universale, capace di promuovere la tolleranza e oltrepassare le barriere geografiche e culturali. Attraverso la disseminazione di quei risultati e sopratutto condividendo alcuni materiali nel corso dell’implementazione di altri scambio abbiamo raccolto grandi manifestazione di interesse da parte dei giovani, i quali si sono sin da subito dimostrati entusiasti all’idea di creare un nuovo progetto capace di attingere dalle buone pratiche emerse in quello precedente ed approfondire le potenzialità che l’arte e la cultura hanno in termini di inclusione e lotta alle discriminazioni. Il progetto in tal senso nasceva con lo scopo di fornire i giovani degli strumenti e dei linguaggi necessari a invertire la tendenza individualista e il dilagare di atteggiamenti basati su pregiudizi razziali, vedendo nella cultura la chiave attraverso cui stimolare il pensiero critico e la curiosità dei giovani verso realtà diverse e lontane, con le quali stabilire un dialogo ed una collaborazione volta al raggiungimento di obiettivi comuni. Gli obiettivi del progetto erano: - incoraggiare i giovani ad essere proattivi - utilizzare l’arte come linguaggio d’inclusione - potenziare l’autostima dei partecipanti, valorizzando le idee di ognuno - approfondire l’arte nel suo essere un mezzo terapeutico - valorizzare talenti artistici su base europea - sostenere l’innovazione e la creatività - sensibilizzare l’opinione pubblica a temi come l’inclusione e la tolleranza attraverso eventi culturali, mostre, workshop ed eventi culturali - identificare e combattere i comportamenti negativi - valorizzare e includere giovani con minori opportunità - creazione di reti di collaborazione a livello internazionale