L'avanzamento tecnologico nel settore dei dispositivi mobili ha facilitato l'incorporazione degli strumenti mediatici, noti come social media, nel nostro quotidiano. Questi strumenti hanno attratto in particolare i giovani grazie alle loro funzionalità distintive. Il Digital 2023 Report, realizzato da We Are Social e Hootsuite, aveva fornito un'analisi dettagliata sull'utilizzo delle piattaforme digitali a livello globale, evidenziando che oltre il 60% della popolazione mondiale navigava su Internet. Nonostante un calo di crescita, si stimava che quasi due terzi degli abitanti del pianeta sarebbero stati online entro la fine del 2023. La diffusione di Internet varia significativamente, con alcuni paesi che raggiungono tassi di adozione quasi totali. Era interessante notare come in Europa e nel Regno Unito l'uso di Internet superasse quello dell'America del Nord. Il report aveva inoltre evidenziato che le persone dedicavano oltre due ore e mezza al giorno ai social media, superando il tempo speso davanti alla TV tradizionale. Questo sottolineava l'importanza crescente dei social media nelle nostre vite, dall'acquisto alla ricerca di informazioni sui prodotti. In Italia, l'uso dei social media nel 2023 aveva registrato numeri impressionanti, con Facebook, YouTube, Instagram, TikTok e LinkedIn che mostravano una penetrazione diffusa tra la popolazione. Questi dati riflettevano l'ampio utilizzo dei social media nel paese, con variazioni a seconda dell'età e della piattaforma. Tuttavia, l'aumento dell'uso dei social media aveva portato anche a sfide, come l'uso improprio tra i giovani dovuto a una percezione distorta dei contenuti condivisi. L'alfabetizzazione mediatica, che includeva la capacità di accedere, analizzare, valutare e creare messaggi in vari formati, era fondamentale in questo contesto. In particolare, l'alfabetizzazione sui social media riguardava la capacità di produrre e interpretare consapevolmente i contenuti sui social network. Un problema rilevante era l'incapacità dei giovani di decifrare correttamente questi messaggi, esponendoli a rischi quali l'inquinamento informativo e impatti negativi sulla loro salute mentale e comportamentale. Il progetto "Socialmedia4Youth: Consapevolezza, Competenze e Opportunità" mirava a sensibilizzare sull'alfabetizzazione dei social media tra i giovani italiani ed europei, promuovendo un uso consapevole e critico dei social network. Gli obiettivi includevano l'abilitazione dei giovani a interpretare correttamente i messaggi dei social media, aumentando la consapevolezza sulle opportunità di lavoro e educative, promuovendo la cittadinanza attiva e l'inclusione sociale. La formazione proposta aveva coperto vari aspetti, dalla storia di Internet e dei social media ai potenziali danni e benefici, strumenti utili per l'impiego, gestione della reputazione online, social media ed etica. Gli obiettivi formativi erano volti a trasmettere la conoscenza sullo sviluppo di Internet e dei social media, sensibilizzando sui rischi, presentando gli strumenti disponibili, promuovendo l'uso responsabile dei social media, informando su aspetti legali ed etici e contrastando il discorso d'odio.