Il progetto nasceva dalla comparazione e dallo studio di alcune ricerche condotte su base europea che mostravano che l’80% dei giovani europei vivevano con un perenne senso di preoccupazione legato alla tematica ambientale ed in particolare al tema del cambiamento climatico, preoccupazione che spesso si traduceva in un vero e proprio “disagio generazionale” capace di colpire il benessere mentale dei giovani e potendo essere scomposto in tre categorie fondamentali: - Eco-ansia - Lutto ambientale - Solastalgia Il progetto affrontava prevalentemente il tema dell’eco-ansia e dei sintomi ad essa associati, basandosi sui bisogni e le idee di un gruppo informale formato da giovani provenienti dalla città di Taranto e dalla sua provincia, contestualizzando così i problemi e le preoccupazioni vissute in un territorio particolarmente colpito dall’inquinamento industriale e spesso associato a quel distacco e disaffezione che progressivamente si è fatta spazio tra i cittadini e l istituzioni che dovrebbero rappresentarli. In tal senso il progetto aveva i seguenti obbiettivi: - Acquisire maggiore fiducia nel futuro - Lottare contro il negazionismo ambientale - Incrementare l’autostima e favorire la crescita personale dei giovani - Incrementare la consapevolezza sulle tematiche ambientali - Imparare metodi di meditazione utili a mitigare i sintomi del’eco-ansia - Riuscire ad identificare obiettivi comuni e raggiungibili in termini si sostenibilità ambientale - Capire come supportare le realtà ecosostenibili - Creare una rete europea giovanile interessata e attiva sul tema dell’eco-ansia - Generare opportunità di mobilità e formazione - Migliorare le capacità di auto-mappatura emozionale - Implementare iniziative concrete di valorizzazione ambientale