Nonostante l’ampiezza delle sfide contemporanee e l’incertezza rispetto al futuro, i giovani continuano a chiedere interventi concreti contro le disuguaglianze sociali e di genere, la discriminazione, il cambiamento climatico, la disoccupazione, le violazioni dei diritti umani e l’indebolimento della partecipazione democratica. In questo contesto, il progetto è stato realizzato per rafforzare il ruolo del lavoro giovanile come spazio di espressione, partecipazione e cambiamento sociale. Il progetto ha promosso l’utilizzo del videomaking partecipativo, dello storytelling digitale e dei linguaggi audiovisivi come strumenti educativi attraverso i quali i giovani hanno rappresentato la propria realtà, portato alla luce problemi che li riguardano, condiviso idee e proposto soluzioni creative. Il progetto ha mostrato come il video partecipativo possa essere utilizzato non soltanto come mezzo tecnico o creativo, ma anche come strumento di advocacy, capace di valorizzare esperienze, culture, punti di vista e storie spesso poco rappresentate nello spazio pubblico. Il progetto ha sostenuto i giovani affinché potessero assumere un ruolo più attivo come promotori di cambiamento, sia nelle proprie comunità locali sia all’interno di una comunità internazionale formata da persone provenienti da cinque Paesi diversi. Ha permesso loro di elaborare e trasmettere messaggi di sensibilizzazione attraverso il videomaking, dando maggiore visibilità alle loro prospettive, alle problematiche considerate importanti e alle azioni di advocacy sviluppate. Il progetto ha inoltre mostrato il potenziale del linguaggio audiovisivo come strumento di advocacy, cittadinanza attiva e partecipazione democratica. Attraverso un approccio basato sul learning by doing, il progetto ha inoltre fornito conoscenze di base sulla produzione audiovisiva e ha rafforzato le competenze digitali e di videomaking. I giovani sono stati accompagnati nel processo di trasformazione delle proprie idee in contenuti audiovisivi, imparando a pianificare, dirigere e montare video dedicati a questioni sociali da loro ritenute rilevanti e a condividerli con un pubblico più ampio. Il progetto ha perseguito i seguenti obiettivi: - migliorare la comprensione delle sfide affrontate dai giovani e delle loro prospettive sulle disuguaglianze sociali e sulle ingiustizie presenti nelle società culturalmente diverse; - promuovere il potenziale dei metodi creativi e partecipativi, come il digital storytelling e il video partecipativo, nell’educazione non formale e nel lavoro giovanile; - consentire ai giovani di esprimere la propria creatività, condividere esperienze e storie personali e confrontarsi con persone provenienti da contesti culturali diversi, sviluppando al contempo una comprensione più profonda del potenziale del video e del linguaggio audiovisivo come strumenti di narrazione, sensibilizzazione e advocacy; - favorire la partecipazione civica, il coinvolgimento nelle comunità e il senso di responsabilità sociale; - valorizzare il modo in cui i giovani percepiscono e interpretano i diritti umani, le disuguaglianze e gli Obiettivi di sviluppo sostenibile; - sviluppare competenze digitali, creative, comunicative e trasversali utili nella vita personale, educativa e professionale; - migliorare la collaborazione, il pensiero critico, la comunicazione interculturale, il problem solving e la capacità di presentare le proprie idee; - valorizzare la creatività, i talenti e le prospettive di giovani provenienti da contesti culturali e sociali differenti; - rafforzare l’autonomia, l’autostima, l’iniziativa personale e la capacità di assumersi responsabilità; - sostenere l’empowerment giovanile come processo individuale e collettivo; - sviluppare la capacità di riflettere sul proprio apprendimento e di valutare bisogni, processi e risultati; - fornire agli youth worker e alle organizzazioni metodi innovativi e replicabili per coinvolgere i giovani nell’analisi e nella comunicazione delle problematiche sociali.