La comunicazione nonviolenta e l'empatia sono competenze che spesso mancano nei percorsi educativi tradizionali, eppure fanno una differenza enorme nella vita delle persone — specialmente per i ragazzi che stanno crescendo e sono allo stesso tempo più vulnerabili e piú ricettivi di pratiche positive. Inoltre la violenza nei confronti di alcune categorie di cittadini europei – sia online che nelle relazioni interpersonali – e le difficoltà di integrazione sociale restano problemi urgenti che richiedono risposte educative concrete. Amici del Villaggio APS, lavorando con giovani in contesti locali ed europei, ha identificato un bisogno condiviso con le organizzazioni partner in Italia, Bulgaria, Svezia, Spagna e Grecia: fornire ai giovani strumenti pratici e trasversali per discutere di diversità, contrastare la discriminazione e coltivare i valori della partecipazione democratica. Il progetto Talks for Inclusion (TFI) è stato progettato con un duplice scopo. Da un lato, mirava a contrastare la discriminazione e i pregiudizi, incoraggiare il dialogo interculturale e promuovere la partecipazione attiva dei giovani nella vita democratica – offrendo in particolare l'opportunità di viaggiare e incontrare altre realtà europee a giovani provenienti da aree periferiche che altrimenti non avrebbero potuto permettersi tali esperienze. Dall'altro, al cuore del progetto vi era l'ambizione di dotare i partecipanti giovani di strumenti trasversali per discutere e mitigare la violenza spesso generata intorno alle minoranze e alla diversità, riconoscendo e difendendo i diritti universali di uguaglianza ed espressione, in un ambiente di apprendimento informale e non formale in cui i giovani erano protagonisti e attori attivi. Gli obiettivi specifici erano: sensibilizzare sui diritti fondamentali e le loro violazioni nel mondo reale e digitale; offrire i benefici dello scambio interculturale attraverso l'apprendimento, il gioco di ruolo e il dibattito strutturato; sensibilizzare i partecipanti ai comportamenti, alle emozioni e ai modelli comunicativi che alimentano gli stereotipi; sviluppare competenze di empatia, comunicazione nonviolenta e ascolto attivo; e supportare i partecipanti nella documentazione del loro percorso di apprendimento attraverso lo Youthpass e il curriculum vitae in formato Europass.