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Rural Stories Come to Life Digitally

2025-1-IT03-KA152-YOU-0002980402025Mobility of young peoplefinalized
Countries: IT|BG|RO|TR|ES · Grant: €41,928
Development of disadvantaged rural and urban areasDigital skills and competencesCultural heritage

Objectives

Con l'implementazione di M.Y. RURAL STORY, abbiamo voluto dare ai giovani provenienti da contesti rurali e svantaggiati gli strumenti per diventare creatori, narratori e promotori attivi delle proprie comunità. L'idea principale del progetto era quella di connettere il patrimonio culturale rurale con la trasformazione digitale, in modo che i giovani potessero riscoprire le proprie tradizioni locali e imparare a presentarle attraverso moderni strumenti digitali. Il progetto è stato concepito in risposta a diverse esigenze individuate tra i giovani delle zone rurali: accesso limitato alle opportunità di alfabetizzazione digitale, scarsa visibilità delle comunità rurali, debole rappresentanza dei giovani nei processi di sviluppo locale e il rischio che tradizioni, storie e pratiche culturali locali possano scomparire a causa dell'urbanizzazione e della globalizzazione. Pertanto, il nostro obiettivo generale era quello di fornire a 35giovani (+2 cilitatori)strumenti pratici per documentare, proteggere e promuovere il patrimonio rurale, migliorando al contempo le loro competenze personali, sociali e professionali in 8 giorni. Uno dei nostri obiettivi principali era quello di sviluppare competenze di alfabetizzazione digitale e mediatica tra i partecipanti. Attraverso workshop e attività pratiche, ci siamo prefissati l'obiettivo di aiutarli a migliorare le loro competenze in fotografia, produzione video, narrazione digitale, comunicazione sui social media e creazione di contenuti di base con il supporto dell'intelligenza artificiale. Queste competenze erano finalizzate a sostenere la loro autoespressione, l'occupabilità e la fiducia nell'utilizzo degli strumenti digitali per un impatto sociale positivo. Un secondo obiettivo era quello di preservare e promuovere il patrimonio culturale rurale. I partecipanti erano tenuti a raccogliere storie, tradizioni e ricordi locali, soprattutto attraverso il dialogo intergenerazionale con i membri della comunità e gli agricoltori. Trasformando queste storie in prodotti digitali come brevi video, reportage fotografici, contenuti per i social media e narrazioni visive, il progetto mirava a rendere il patrimonio rurale più visibile e accessibile a un pubblico più ampio. Un altro obiettivo importante era quello di rafforzare l'inclusione e la partecipazione paritaria. Il progetto si rivolgeva ai giovani con minori opportunità(50%),compresi coloro che affrontano barriere economiche, geografiche, educative, sociali o culturali. Il nostro obiettivo era quello di creare un ambiente di apprendimento sicuro, inclusivo e di supporto in cui i partecipanti potessero svolgere un ruolo attivo nelle attività, esprimere liberamente le proprie idee, collaborare con coetanei di diversi paesi e acquisire gradualmente fiducia nelle proprie capacità e potenzialità. L'attività si è svolta in un hotel a conduzione familiare situato in una tranquilla zona rurale della città, lontano dalle distrazioni e dalla pressione degli ambienti urbani affollati. Questo contesto ha contribuito a far sentire i partecipanti più a loro agio, ha incoraggiato l'interazione informale tra i gruppi nazionali e ha favorito l'apprendimento interculturale, la cooperazione tra pari e lo sviluppo personale durante tutto il periodo di mobilità.Il progetto si proponeva inoltre di promuovere la cittadinanza attiva e il coinvolgimento nella comunità. Incoraggiava i partecipanti non solo ad acquisire nuove competenze, ma anche a utilizzarle a beneficio delle proprie comunità. Documentando il patrimonio locale, creando campagne di sensibilizzazione e presentando le proprie storie digitali, ci si aspettava che i partecipanti diventassero più attivi nella vita culturale locale e più consapevoli del proprio ruolo nello sviluppo rurale attraverso attività quotidiane non formali. Dal punto di vista del lavoro con i giovani, un altro obiettivo era quello di offrire una solida esperienza di apprendimento non formale. Il progetto si basava su metodi partecipativi come workshop, lavori di gruppo, ricerche sul campo, esercizi di narrazione, attività interculturali, sessioni di riflessione e apprendimento tra pari. Attraverso questi metodi, i partecipanti potevano sviluppare capacità di lavoro di squadra, creatività, comunicazione, problem solving, comprensione interculturale e leadership. Infine, volevamo promuovere la cooperazione internazionale e la consapevolezza europea. Riunendo giovani provenienti da Italia, Turchia, Spagna, Bulgaria e Romania, il progetto mirava a creare un dialogo interculturale sulla vita rurale, la diversità culturale e i valori comuni dell'UE. Ci si aspettava che i partecipanti comprendessero che le comunità rurali in tutta Europa possono affrontare sfide simili, ma possiedono anche una forte ricchezza culturale e un grande potenziale di sviluppo.

Project partners (5)