Il progetto "Young Minds, Sustainable Future" mirava a responsabilizzare giovani di 18-25 anni, in particolare provenienti da aree rurali e con minori opportunità, fornendo loro competenze concrete per ideare e sviluppare imprese sostenibili che coniughino crescita economica e tutela ambientale. In modo specifico, il progetto si proponeva di: -aumentare le conoscenze dei partecipanti sui modelli di business sostenibili e sulle sfide/opportunità dei contesti rurali; -rafforzare competenze imprenditoriali (analisi dei bisogni, definizione del modello di business, preparazione e presentazione di un’idea imprenditoriale) attraverso workshop, lavori di gruppo, dibattiti e business pitch; -sviluppare competenze trasversali quali comunicazione, lavoro di squadra, leadership e uso di strumenti digitali per la progettazione e la presentazione di idee (es. Canva, Lovable, Google Drive); -promuovere sensibilità e senso di responsabilità verso le questioni ambientali e sociali, mostrando come l’imprenditorialità possa contribuire alla transizione verde in linea con il Green Deal europeo e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile; -favorire l’uguaglianza di genere e l’inclusione sociale, richiedendo gruppi nazionali bilanciati per genere (con una piccola tolleranza) e includendo almeno 20 partecipanti con minori opportunità su 36 complessivi; -stimolare la cittadinanza attiva e la partecipazione democratica, aiutando i giovani a comprendere l’influenza delle politiche pubbliche sulle opportunità di impresa sostenibile e sullo sviluppo dei territori rurali. Entro la fine dello scambio, ogni gruppo di partecipanti (6 gruppi da 6 partecipanti in nazionalità mista) doveva aver elaborato e presentato almeno un’idea di impresa sostenibile sotto forma di pitch, di fronte agli altri partecipanti, ai rappresentanti dell incubatore 2i3T dell’Università di Torino e alla comunità locale di Prea. Inoltre, tutti i partecipanti dovevano aver preso parte ad almeno una visita di studio presso imprese e realtà locali sostenibili (es. rifugio alpino, produttori di miele e marmellate) e a momenti quotidiani di riflessione strutturata, documentando i propri apprendimenti nello Youthpass con particolare attenzione allo spirito di iniziativa e imprenditorialità. In questo modo, il progetto puntava a creare una rete transnazionale di giovani più consapevoli del proprio potenziale imprenditoriale, pronti a diventare agenti di cambiamento nelle loro comunità e a proseguire collaborazioni su iniziative sostenibili oltre la durata del progetto.